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Il XXXII Convegno di Ricerche Templari in un video di “Italia Medievale”

Grazie alla cortesia di Maurizio Calì, presidente dell’Associazione Culturale “Italia Medievale” è possibile ripercorrere le fasi salienti del XXXII Convegno Nazionale di Ricerche Templari, organizzato dalla L.A.R.T.I. il 27-28 settembre nella chiesa templare di San Bevignate a Perugia.

Italia Medievale

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San Bevignate ospita il XXXII Convegno di Ricerche Templari

XXXII Convegno Ricerche Templari

La magnifica chiesa di San Bevignate di Perugia sarà la prestigiosa sede del XXXII Convegno di Ricerche Templari, organizzato dalla nostra associazione il 27 settembre prossimo, dalle ore 9,00 alle 19,30.

Ricordiamo che la partecipazione è libera a tutti, gratuita e senza obbligo di prenotazione e/o registrazione.

Vi aspettiamo numerosi.

Per maggiori informazioni: segreteria.larti@libero.it – valentini-e@libero.it

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Pubblicati gli “Atti del XXXI Convegno di Ricerche Templari”

Atti XXXI Convegno - cover corretta

Gli “Atti del XXXI Convegno di Ricerche Templari”, tenutosi a Bologna il 12 ottobre 2013, sono disponibili.

Indice
– Giampiero Bagni: “I Templari a Bologna e frate Pietro”
– Loredana Imperio: “Everard de Barres, terzo maestro del Tempio”
– Vito Ricci: “Gli Ordini religioso-militari ed i porti pugliesi”
– Fabio Serafini: “La magione templare de La Rochelle”
– Enzo Valentini: “I passatempo dei Templari”
– Anna Maria Caroti: “I Templari ad Ypres (Belgio)”
– Nadia Bagnarini: “La precettoria templare di Santa Maria di Valentano: un esempio di insediamento fortificato nella Tuscia viterbese”
– Sergio Sammarco: “La chiesa di Santa Maria di Norbello (Oristano): un probabile possedimento templare nel Giudicato di Arborea”
– Vito Ricci: “Templari: un fenomeno di business e marketing?”
– Fabio Serafini: “Falsi ed inesattezze nella ricerca templare”

Convegno L.A.R.T.I. con il patrocinio di “Italia Medievale”

La prestigiosa associazione culturale “Italia Medievale”  ha concesso il proprio patrocinio al XXXII Convegno di Ricerche Templari, organizzato dalla L.A.R.T.I. nei giorni 27-28 settembre 2014 nella ex chiesa templare di San Bevignate di Perugia.

Il direttivo L.A.R.T.I. ringrazia il presidente Maurizio Calì per questa opportunità che, speriamo, segnerà l’inizio di una futura collaborazione fra le due associazioni.

Italia Medievale

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“La storia dei Templari raccontata a San Bevignate”

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Convegno 2014 – Comunicato n.1

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Il XXXII convegno di ricerche templari della nostra associazione, si terrà il 27-28 settembre prossimi, nella chiesa templare di San Bevignate a Perugia.

Sono in corso di definizione i dettagli tecnici e logistici (individuazione degli alberghi e dei ristoranti, visita guidata di domenica mattina, elenco delle relazioni), che verranno comunicati al più presto. Ricordiamo che, come per lo scorso anno a Bologna, il convegno si svolgerà nell’intera giornata di sabato, nelle due sessioni mattutina e pomeridiana.

Per una maggiore informazione sulla chiesa di San Bevignate pubblichiamo di seguito alcune foto della chiesa stessa insieme a brevi cenni storici e descrittivi.

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«La chiesa di San Bevignate fu costruita per volontà del potente templare Bonvicino, cubiculario di vari pontefici, tra il 1256 e il 1262 in corrispondenza del sito su cui sorgeva un oratorio dedicato a San Girolamo. All’esterno l’edificio, realizzato in locale pietra arenaria, si presenta molto spoglio: ai due massicci contrafforti della facciata si aggiungono, infatti, soltanto il portale strombato in travertino con arco a tutto tondo e una semplice apertura circolare; sul lato sinistro è inoltre visibile un secondo portale a sesto acuto. L’interno si caratterizza per il forte sviluppo verticale della navata unica, scandita da pilastri addossati in due ampie campate con volte a crociera e completata da un’abside rettilinea, leggermente rialzata, affiancata sul lato destro da una torre campanaria a pianta quadrangolare.
Particolarmente importanti sono gli affreschi della controfacciata, realizzati tra il 1260 e il 1270 da maestranze locali chiamate a illustrare le gesta dell’Ordine del Tempio in Terrasanta. Il primo soggetto di questa narrazione su tre livelli descrive una battaglia fra i Templari, con i vessilli spiegati e gli scudi crucesignati, e gli infedeli usciti dalle mura di un insediamento fortificato. Di grande interesse è anche l’insolito soggetto della seconda scena, nella quale i Templari non sono più raffigurati come eroici cavalieri, ma come dei religiosi vestiti di scuro all’interno di una fortezza. Completa il racconto la scena più lacunosa, nella quale un veliero gremito di persone che solca il mare tempestoso allude ai pericoli che la militia Templi, impegnata in prima linea tanto nella difesa della Terrasanta quanto nel trasporto dei pellegrini, era chiamata quotidianamente ad affrontare.
Sulla parete destra dell’abside trova invece spazio una straordinaria testimonianza iconografica del moto penitenziale dei Flagellanti. La banda orizzontale posta al di sotto del Giudizio Universale raffigura infatti i Disciplinati di fra’ Raniero Fasani e costituisce la più antica testimonianza iconografica della generalis devotio che animò la città di Perugia nella primavera del 1260. L’affresco raffigura una processione, lacunosa nella parte centrale, nella quale compaiono cinque figure nude dalla cintola in su che si infliggono la disciplina con il duro flagello a tre corde e si battono il petto con l’altra mano. Nel capofila del gruppo gli studiosi hanno voluto vedere il ritratto dello stesso Fasani. Sul lato destro della parete di fondo dell’abside merita infine un cenno particolare la figura biancovestita di ‘san’ Bevignate, l’eremita insediatosi nel contado di Porta Sole in corrispondenza dei resti di una tintoria-lavanderia di età romana (fullonica), incorporata a mo’ di fondazione al momento della costruzione del grande complesso templare e resa visitabile grazie ai lavori di consolidamento dell’edificio compiuti dopo il terremoto del 1997 che ne hanno consentito la scoperta. Prescelto dai milites Templi come titolare della nuova chiesa già nel 1256, Bevignate fu oggetto di un grande culto da parte dei Perugini, che potevano venerarne le spoglie accedendo al piccolo sacello sottostante l’abside e che nel 1453, in attesa di un pronunciamento ufficiale da parte della Chiesa, proclamarono Santo grazie a una solenne “canonizzazione laica” sostenuta dalle più alte autorità cittadine. Il tanto atteso pronunciamento da parte delle autorità ecclesiastiche giunse infine nel 1605 e nel 1609 i resti di san Bevignate venivano solennemente traslati nella cattedrale di Perugia».

(Fonte: sito turistico del Comune di Perugia)

Bologna 2013: resoconto di un convegno

Grazie all’ottima organizzazione dei soci Mauro Rocca, per la parte logistica, e Giampiero Bagni, per il collegamento con l’Università e la Diocesi, si è svolto a Bologna il XXXI Convegno della nostra associazione.
Per questo appuntamento annuale è stata scelta una città molto importante, specialmente in rapporto alla storia dell’Ordine del Tempio; Bologna, infatti fu la sede della precettoria di Santa Maria del Tempio, a cui faceva capo la provincia templare d’Italia, che comprendeva l’area centro-settentrionale della penisola.
Oltre a ciò, la stessa sala che ha ospitato il convegno, la Sala dei Cavalieri, era parte integrante della precettoria di Santa Maria: un luogo quanto mai appropriato per parlare di templari, soprattutto sapendo che le travi del soffitto della sala sono ancora quelle originali del periodo templare.
Contrariamente agli anni passati, in cui erano previste due sessioni separate nelle mattine del sabato e della domenica, convegno di Bologna si è sviluppato tutto nella sola giornata di sabato, per permettere una maggiore presenza di partecipanti, specialmente di coloro che venivano da fuori città.
Ulteriore novità di questa edizione è stato l’inserimento del convegno nell’ambito della Festa Internazionale della Storia, organizzato dall’Università di Bologna.
Il convegno si aperto con i saluti di rito da parte di Loredana Imperio, presidente della Larti, di Rolando Dondarini, docente universitario e rappresentante del Comune di Bologna, di Fabrizio Lollini, docente delle Università di Bologna e di Notthingam, di mons. Lino Goriup, vicario episcopale per la cultura della Diocesi, e di Massimo Ricci, giornalista televisivo.
Ha fatto seguito un breve intervento da parte dei rappresentanti delle associazioni culturali “Vincitori di Fossalta” e “Compagnia delle Tredici Porte”, che hanno collaborato all’organizzazione.
Il convegno è entrato poi nel vivo con la relazione di Giampiero Bagni, che ha parlato dei Templari a Bologna e di frate Pietro, argomento della sua tesi di laurea e di una recente pubblicazione.
Loredana Imperio, invece, ha illustrato la vita di fra’ Everard des Barres, terzo maestro generale del Tempio, successore di Robert de Craon, la cui biografia è stata oggetto della relazione dello scorso anno.
Vito Ricci ha analizzato i rapporti tra gli Ordini religioso-militari ed i porti pugliesi, tema molto vicino a quello esposto da Fabio Serafini, ossia la magione templare de La Rochelle, importante scalo marittimo sull’Oceano Atlantico.
Un gruppo di relazioni ha avuto come filo conduttore l’espansione territoriale dell’Ordine del Tempio: Anna Maria Caroti ha approfondito la presenza templare ad Ypres, in Belgio, mentre Sergio Sammarco ha proposto la chiesa di Santa Maria di Norbello (Oristano) come probabile possedimento templare nel Giudicato di Arborea. Interessante lavoro a due mani è stato quello di Nadia Bagnarini ed Aurora Magalotti sulla storia, l’architettura ed il progetto di recupero della chiesa di Santa Maria del Tempio di Valentano (Viterbo).
Enzo Valentini ha raccontato in quale modo i templari potevano impiegare il tempo residuo fra la preghiera e l’addestramento militare.
Con un secondo intervento Vito Ricci si è addentrato nel fenomeno di business e di marketing legato attualmente alla vicenda templare.
L’ultima relazione,come di consueto, è stata quella di Fabio Serafini sui falsi ed inesattezze nella ricerca templare.
Il convegno si è concluso con un ampio spazio dedicato alle numerose domande, segno dell’interesse suscitato dagli interventi della giornata.

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