Genova: “Templari – Storia e Leggenda dei cavalieri del Tempio”

Esistono testimonianze perdute che continuano a costituire le radici della cultura occidentale e della sua specifica identità. Una storia delle tante perse nelle nebbie della leggenda è quella dei Templari, un fenomeno storico di ampia portata culturale, che ha lasciato tracce profonde nella cultura della nostra penisola. La Fondazione DNArt in collaborazione con il Mu.MA inaugura la mostra “Templari. Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio” con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, dell’Arcidiocesi di Genova, del Comune di Genova, della Provincia di Genova, della Regione Liguria e della Delegazione di Genova e Liguria del Sovrano Militare Ordine di Malta. L’esposizione, attraverso importanti e significativi reperti storico-artistici di variegata natura (icone, scrigni, reliquiari, manoscritti, statue, troni, sigilli, lastre tombali, codici miniati) si prefigge di illustrare la questione templare innanzitutto come eredità storica, partendo direttamente dal contesto di questa epoca chiaroscurale sulla quale il visitatore potrà muoversi in un personale percorso di approfondimento e di scoperta. Il percorso espositivo introdurrà il tema del cammino sviluppandosi in nove sezioni contrassegnate da un simbolo, in questo modo il visitatore potrà confrontarsi con il più ampio tema del pellegrinaggio medioevale.

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Templari – Storia e Leggenda dei Cavalieri del Tempio

Commenda di Prè, Genova
28 marzo – 2 giugno 2014

Museoteatro della Commenda di Prè
Piazza della Commenda, Genova
28 marzo – 2 giugno 2014

Orari: Martedì – Domenica 10-19;
Giorno di chiusura: Lunedì

Info e prenotazioni:
info@fondazionednart.it
infocommenda@muma.genova.it
Twitter @FondazioneDNArt
Facebook Templari Genova: https://www.facebook.com/templarigenova

Ufficio Stampa:
MAD comunicazione madcomunicazione@gmail.com

I Sezione – LA REGOLA
SIMBOLO: IL SIGILLO
STORIA: LA REGOLA
PERSONAGGI: SAN BERNARDO – INNOCENZO II E ANACLETO II
Contesto storico: La prima sezione traccia i lineamenti della regola Templare. Scrivendo l’elogio della Nuova Milizia Bernardo si inserisce nella diatriba tra il pontefice Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II. La sezione illustra il sorgere dell’esperienza templare con particolare attenzione ai milites (i sette fondatori guidati da Ugo da Payns) alla loro Regola (istituita dal Concilio di Troyes), dell’influenza di Bernardo, alla vita quotidiana dei cavalieri e ai loro rapporti con il papato.
Alcuni reperti esposti:
– Codice manoscritto della Regola, XII sec., Biblioteca Accademia Lincei fondo Corsini, Roma
– Sigillo templare, Archives Nationales Parigi
– Messale templare, Archivio Capitolare di Modena
– Mosaico con ritratto di Bonifacio VIII, Palazzo Braschi Roma
– Bonifacio VIII indice il Giubileo, Affresco staccato, San Giovanni in Laterano, Roma

II SEZIONE – GERUSALEMME
SIMBOLO: LA FORTEZZA
STORIA: LA DIFESA DEI CONFINI ORIENTALI
PERSONAGGI: BALDOVINO V E SALADINO
Contesto storico: Baldovino II, re di Gerusalemme, assiste alla fondazione dell’Ordine Templare durante il suo regno e con esso tenta senza successo di  conquistare Damasco nel 1129. Sessant’anni dopo Saladino conquisterà Gerusalemme contro l’ultima difesa di Baldovino V. I Templari operarono prima di tutto in Terrasanta in una lotta costante e quotidiana contro i musulmani d’Oriente. La sezione intende restituire il clima di quel fronte orientale con particolare attenzione alla vita quotidiana templare, alle condizioni logistiche, alle fortezze chiamate Baghras, Safita, Atlit o castello dei pellegrini, alle battaglie più importanti, ai rapporti con il Regno di Gerusalemme, con i sovrani cattolici e con i loro nemici più fieri come Saladino.
Materiali esposti:
– Manoscritto della Historia di Guglielmo di Tiro, Biblioteca Ambrosiana, Milano
– Acquamanile a forma di cavaliere, Museo del Bargello Firenze
– Pianta ideale di Gerusalemme, Koninklijke Bibliotheek, La Haye

III SEZIONE – LE CROCIATE E L’EUROPA
SIMBOLO: LO STENDARDO
STORIA: LE CROCIATE
PERSONAGGI: RICCARDO CUOR DI LEONE E LUIGI X IL SANTO
Contesto storico: Riccardo I partì per la crociata nel 1192, sconfisse più volte Saladino, ma non riconquistò Gerusalemme. Accordatosi con il Sultano assicurò ai crociati Giaffa e Ascalona e il libero accesso al Santo Sepolcro per i pellegrini, per tre anni. Partecipò al passagium anche Filippo II Augusto di Francia, ma in breve ritornò in Occidente. Suo nipote Luigi IX proseguì le iniziative di Filippo, partecipando alla III Crociata. La sezione offre una panoramica di ampio respiro sull’espansione dell’ordine in Europa con particolare attenzione agli aspetti militari ed economici.
Materiali esposti:
– Codice Sercambi, Come si fa lo perdon da Roma, Archivio di Stato di Lucca
– L’Armata di San Luigi a Mansurah, Biblioteca Nazionale di Francia
– Elmo a staro, Museo di Castel S. Angelo, Roma

IV SEZIONE – I GUARDIANI DEL TEMPIO
SIMBOLO: IL TEMPIO
STORIA: TERRASANTA E LE RELIQUIE
Contesto storico: Le Crociate erano nate dall’irresistibile richiamo verso i luoghi materiali che avevano visto la Passione di Cristo; la comunità cristiana di Terrasanta avverte il bisogno di fare una specie di “sacra archeologia” andando a ricercare un contatto fisico quanto più stretto possibile con quelle testimonianze. Dopo la IV crociata si creò una vera ondata di entusiasmo verso le reliquie che cominciarono ad essere trasferite in Occidente: l’enorme collezione imperiale di Costantinopoli, che gli imperatori bizantini avevano pazientemente raccolto per secoli nelle principali cappelle di Pharos e delle Blacherne, venne quasi interamente venduta dai nuovi imperatori latini complici le difficoltà economiche del loro governo. I dignitari del Tempio, in particolare, avevano speciale competenza nel riconoscere le reliquie autentiche e papi ed imperatori spesso affidarono loro simili missioni. I Templari divennero veri esperti d’Oriente e di Terrasanta al servizio dei re europei, fra i quali soprattutto Luigi di Francia. Costui rappresenta l’ultima incarnazione del re medievale, il modello raffigurato negli specula principis, l’ultimo re crociato. Con la sua morte si chiude un’epoca intera. La sezione serve a contestualizzare l’orientalizzazione della cultura e della liturgia templari ma anche il fasto di cui circondavano il culto, argomento che Molay usò addirittura in sede processuale per difendere l’ortodossia dell’Ordine.
Materiali esposti:
– Lastra tombale di Cavaliere Templare Pallavicino, Abbazia di Fontevivo, Parma
– Lastra tombale di Cavaliere Templare, Museo Archeologico di Napoli
– Capitello di chiesa con simbolismo templare, Abbazia di Saccargia Sassari

V SEZIONE – PRESCELTI NEL SEGNO DEL SANGUE
SIMBOLO: IL GRAAL
STORIA: ICONOGRAFIA TEMPLARE
Contesto storico: I Templari si consideravano i guerrieri eletti del Cristo. L’etica di base dettata da San Bernardo venne ulteriormente sviluppata associando ai Templari il tema del sacrificio (coloro davano il sangue per la salvezza del Cristianesimo e della Terrasanta) e della passione di Cristo. Il segno del sangue, esplicitamente richiamato dalla croce rossa che era loro simbolo esclusivo, divenne un elemento simbolico fondamentale. Fu addirittura creata una liturgia ad uso esclusivo del Tempio che celebrava in maniera particolare l’istituzione dell’Eucaristia con un singolare rito di comunione sotto la sola specie del sangue. Probabilmente è da queste originalità che si diffuse la leggenda, narrata dal poeta Wolfram von Eschenbach, che fossero proprio i Templari a custodire il Santo Graal.
Materiali esposti:
– Santo Volto di Manoppello, Duomo di Pescara
– Reliquiario in argento di Santo Stefano, Chiesa di Santa Maria la Greca di Putignano
– Reliquiario della Santa Croce o Stauroteca, detta Crux Veliterna, Museo Capitolare di Velletri
– Modello del Santo Sepolcro in pietre preziose, Museo degli Argenti, Firenze

VI SEZIONE – I TEMPLARI E L’ITALIA
SIMBOLO: SAN GIORGIO
STORIA: IL CONTROLLO DELLE VIE DEI PELLEGRINI
PERSONAGGI: INNOCENZO III, GREGORIO IX E FEDERICO II
Contesto storico: Innocenzo III organizza la IV Crociata che si conclude con il tragico saccheggio di Costantinopoli, minando definitivamente i rapporti tra la Chiesa d’Oriente e la Chiesa d’Occidente. Federico II preferirà ai Templari i Cavalieri dell’Ordine Teutonico. Con la caduta di Acri e la nuova posizione politica di Bonifacio VIII il Tempio si converte in organismo finanziario, usato all’occorrenza dal potere papale per fini militari (guerre nel Lazio e in Romagna). L’Italia fu una regione importante per i Templari; dalla Puglia alla Liguria, dalla Toscana al Piemonte, le magioni templari costellavano il territorio, sviluppando localmente la rete viaria, l’economia e il flusso di pellegrinaggi (in armi e disarmati). Un’attenzione tutta particolare all’interno del percorso espositivo è offerta dalla situazione lombarda, grazie alla riproduzione di una mappa dettagliata delle fondazioni templari sul territorio, realizzata sulla scorta dei recenti studi. Dopo a soppressione dell’Ordine i beni passarono ai Cavalieri di San Giovanni.
Materiali esposti:
– Miniatura raffigurante Federico II e il Sultano Al-Kamil, XIV Biblioteca Apostolica Vaticana
– Ciborio con Cristo e figure di Santi, Basilica del Santo Sepolcro di Barletta

VII SEZIONE – I NEMICI DEL TEMPIO
SIMBOLO: IL GIGLIO
STORIA: LA SPACCATURA INTERNA ALL’ORDINE E L’ATTACCO DI FRANCIA
PERSONAGGI: BONIFACIO VIII E FILIPPO IL BELLO
Contesto storico: Attraverso la ricostruzione delle tappe, che portarono all’arresto di tutti i templari di Francia, al loro processo, alle torture e al rogo di alcuni di loro, nonché alla loro assoluzione ad opera della Chiesa a Chinon, con lo scioglimento definitivo dell’Ordine, sarà possibile ricostruire scientificamente il dossier delle accuse, e le ragioni sottese alle assoluzioni dei templari nei processi in Italia. Lo studio della posizione del papato -indebolito dalla sconfitta di Bonifacio VIII e dalla sorte simile riservata dal re di Francia agli ebrei e ai lebbrosi- ricollocherà il tragico epilogo dell’avventura templare sul piano della politica e del mutamento profondo che all’inizio del XIV secolo avviene in europa: i giudici ecclesiastici sostennero, anche contro il parere di Clemente V, che non era possibile utilizzare la tortura durante gli interrogatori.
Materiali esposti:
– Filippo il Bello, Clemente V al concilio di Vienne da Heures du Marechal, British Library
– Filippo il Bello con la propria famiglia, Libro di Kalila, Paris, Archives Nationales

VIII SEZIONE – LA CADUTA DEL TEMPIO
SIMBOLO: IL ROGO
STORIA: LA CONDANNA DELL’ORDINE E LA PERSECUZIONE
PERSONAGGI: PAPA CLEMENTE V E FILIPPO IL BELLO
Contesto storico: Al concilio convocato a Poitiers da Clemente V il portavoce del re di Francia chiese al Papa di attivarsi affinché l’Ordine templare fosse ripudiato dalla Chiesa, in caso contrario il papa sarebbe stato abbandonato dal più cristiano dei sovrani. Clemente V cedette al ricatto e alcuni templari furono condannati al rogo dal re di Francia Le ricchezze e il loro senso di autonomia, i caratteri esotici della religiosità templare furono gli elementi che risultarono decisivi per lo scioglimento dell’Ordine. I pochi reperti templari in nostro possesso sono nulla in confronto alle affermazioni dell’ultimo Gran Maestro secondo il quale il numero e la ricchezza delle reliquie e degli arredi sacri delle chiese dell’Ordine fosse eguagliato solo da quello delle cattedrali (e osservando le immagini della maestosa Rotonda del Tempio di Parigi o del Tempio di Londra, si ha il forte sospetto che dicesse la verità). Filippo il Bello in questo modo si liberò dei suoi debiti verso l’Ordine e poté acquisire le ricchezze delle fondazioni templari in Francia.
Materiali in mostra:
– Bolla Vox in excelso con lo scioglimento del Tempio, Archivio Segreto Vaticano
– Archivum Arcis, Arm. D 217; pergamena di Chinon con l’assoluzione pontificia ai capi del Tempio penitenti, Archivio Segreto Vaticano
– Registro Avignonese 48, fascicoli con l’inchiesta pontificia (cc. 437r-451v), Archivio Segreto Vaticano
– Miniatura con il rogo di Jacques de Molay, Villani, Cronica – Biblioteca Apostolica Vaticana

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2 risposte a “Genova: “Templari – Storia e Leggenda dei cavalieri del Tempio”

  1. L’ha ribloggato su Mansio Templi Parmensise ha commentato:
    L’articolo della L.A.R.T.I è esauriente per tutte le informazioni che ricercate per poter fruire al massimo della mostra.
    All’interno della mostra stessa il nostro gruppo “Mansio Templi Parmensis” ha allestito alcuni angoli con una tenda ad uso commendatario, due manichini con un sergente e un cavaliere del Tempio e un angolo medico con l’ausilio del materiale da speziale della dottoressa Erica Martin del gruppo “La compagnia dei Grifoni Rantolanti”.

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  2. Thanks for finally writing about >Genova: Templari – Storia e Leggenda dei cavalieri del Tempio | Associazione L.A.R.T.I.
    <Liked it!

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